lunedì 5 ottobre 2015

"Cari padri sinodali ..." una lettera di Franco Barbero

Don Franco Barbero è un ex presbitero italiano (ex rispetto alle fila cattoliche, s'intende), conosciuto per le sue critiche al Magistero cattolico a causa delle quali fu "dimesso allo stato laicale" da Giovanni Paolo II nel 2003.

Fin dal 1975 si pone in contrasto con al dottrina cattolica e con le posizioni della Chiesa rispetto alle tematiche sociali contemporanee.

Tra i punti di dissenso spiccano certamente le questioni legate al celibato dei sacerdoti (egli stesso si unirà in matrimonio nel 2004 con Fiorentina Charrier) e le unioni tra omosessuali, di cui benedice le coppie tramite celebrazioni.

Racconta, nelle numerose interviste rilasciate (di cui una a "La vita in diretta" su Rai 2), di quanto egli stesso, dopo l'ordinazione sacerdotale, fosse un prete allineato, fedele alla dottrina "per" e "da cui" era stato educato e formato. Il suo cambiamento, successivamente, avverrà stando in mezzo alla gente, ascoltando le confessioni di molte persone, toccando con mano la disperazione affettiva di sacerdoti innamorati e di omosessuali.

Nell'intervista su citata dichiara l'esistenza di una rete di centinaia e centinaia di sacerdoti omosessuali ed eterosessuali, impossibilitati a venire allo scoperto con le loro relazioni d'amore sia per l' "ostracizzazione" a cui sarebbero soggetti, sia per il contraccolpo economico che subirebbero nel caso in cui smettessero di ricevere lo "stipendio", seppur minimo, di cui i sacerdoti godono.
Don Franco continua, nonostante tutto, la sua guida di anime come sacerdote nelle comunità cristiane di base di Pinerolo, partecipando anche a convegni, incontri, confronti che abbiano a tema la Bibbia e il Vangelo, di cui è un profondissimo conoscitore ed esegeta (la sua biblioteca conta più di 3000 libri di cristologia ed esegesi biblica).
Gestisce un blog molto seguito, che leggo costantemente poiché pieno di spunti, riflessioni, catechesi davvero illuminanti.

In occasione del Sinodo delle famiglie, in corso in questi giorni, don Franco scrive una breve lettera, ma molto incisiva, ai padri sinodali, che riporto di seguito e di cui invito alla lettura.

Un mio amico sosteneva che in ogni cosa c'è della verità, fosse anche un briciolo, una porzione minuscola. Ai lettori spetta stabilire, secondo il proprio modo di pensare e la propria sensibilità, quanta verità ci sia nelle parole che seguono:

CARI PADRI SINODALI


Cari fratelli e padri sinodali,
spero che abbiate consumato una buona cena in buona compagnia. 
Vi auguro di cuore una buona dormita che vi permetta domani un buon inizio dei lavori.
Però come fa un collegio così importante della nostra chiesa a funzionare
senza madri e sorelle?
Avete un occhio solo e per giunta con molte cataratte. 
Vi prenderete la responsabilità di decidere sulla famiglia, 
senza averne la ben minima esperienza. 
Parlerete del ruolo delle donne nella chiesa,
ma siete tutti maschi e, se ne amate una, lo fate di nascosto.
Parlerete sull'omosessualità.
Qualcuno di voi è omosessuale, ma dovete nasconderlo e fare l'eterosessuale.
Messe insieme queste non lievi contraddizioni,
forse qualcuno prenderà una pastiglietta  per dormire. 
Ma, domani mattina, cari confratelli, se non vi lasciate sospingere
dal vento impetuoso di Dio, credo che il vostro contributo al Sinodo sarà pressoché nullo.
In questi giorni mi è sembrato che lo Spirito di Dio soffi prevalentemente da altre parti.

don Franco  Barbero

Per approfondire:




Nessun commento:

Posta un commento