domenica 31 luglio 2016

Due papi, due Islam: forse è il caso di mettersi d'accordo?

Prima c'era Ratzinger, adesso non più, perché c'è Francesco. O meglio, Ratzinger c'è ancora ma ha preferito non esercitare. 

C'è anche una presenza massiccia di gente musulmana, sparpagliata qua e là, in tutte le nazioni dell'Unione Europea. Si pone quindi il problema della compatibilità dell'Islam con le tradizioni dell'Occidente. Questione, questa, che alla luce degli attentati degli ultimi tempi si è notevolmente accentuata.

 Ci sono due papi, che dormono a poche centinaia di metri l'uno dall'altro, che si sono avvicendati sul trono di Pietro in tempi piuttosto recenti e che ancora, di tanto in tanto, si incontrano, dialogano e si incoraggiano vicendevolmente; due papi che, soprattutto, sulla questione Islam dicono l'esatto opposto

Benedetto XVI a Ratisbona sottolineava la natura violenta dell'Islam e la sua sostanziale incompatibilità con la cultura occidentale cristiana (come se, tra l'altro, fosse solo cristiana; ma vabbè, il Papa deve pur fare il Papa); Papa Francesco, dal canto suo, di fronte ad un susseguirsi di stragi, sgozzamenti e lutti nazionali sottolinea in modo perentorio che l'Islam con la violenza non c'entra nulla. Le guerre, aggiunge, hanno una motivazione economica e di prevaricazione, ma la religione - le religioni! - nulla hanno a che vedere con tutta questa violenza
"Capito?", conclude così, quasi stizzito.

Il punto, adesso, non è chi dei due ci azzecchi; in fondo potrebbero sbagliare entrambi, o avere entrambi una piccola fetta di ragione. Il punto è che di fronte alla stessa realtà, allo stesso "mondo" contaminato dal peccato (secondo loro) e dal desiderio opposto di redenzione, due pontefici abbiano una visione delle cose totalmente opposta

Come è possibile, c'è da chiedersi, se entrambi partono dalla stessa fede? È come se due persone conoscessero lo stesso alfabeto e la stessa grammatica, ma che, aprendo il medesimo libro, leggessero cose diverse. Se indossano gli stessi occhiali - e le lenti degli occhiali sono la dottrina, la tradizione, e la fede cattolica - come è possibile che vedano cose diverse?

Che anche il papato, o i papati, sia coinvolto nel relativismo culturale che condanna?

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